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Molto spesso si resta intrappolati in relazioni che risultano essere tossiche a livello emotivo, psicologico e fisico. Il meccanismo che spinge alcune persone a portare avanti certe relazioni si innesca a causa di un rapporto di dipendenza nei confronti del partner, una dipendenza patologica che può sfociare in un comportamento che in realtà fa più danni che altro.

A volte il bisogno e la necessità di non sentirci soli ci spingono ad accettare determinate situazioni sentimentali che ti prosciugano fisicamente ed emotivamente, con un grande impatto negativo sulla propria salute psicofisica.

Spesso le persone si trovano coinvolte in questo tipo di relazione senza accorgersene, perché quasi sempre queste iniziano in un momento della vota in cui si sta attraversando un periodo buio, come ad esempio dopo un lutto o un trasferimento in un’altra città. In più c’è da dire che chi è causa della tossicità del rapporto è un bravo manipolatore, che riesce ad approfittarsi del momento in cui l’altra persona è più debole e insicura.

Questo è il principale motivo per cui ci si trova coinvolti in una relazione tossica. Inizialmente questi soggetti ti offrono un grande appoggio e assecondamento nelle decisioni, facendoti sentire utile e indispensabile, in modo da ottenere il totale controllo sul partner, trasformando la relazione in un incubo, dove lo stato d’animo è debilitante per corpo e mente e contagiando in modo irreparabile e negativo l’altra persona. La cosa più importante da fare è capire e valutare se e quanto è tossica questa relazione, in base al proprio grado di autostima durante il corso della relazione. Esistono però alcuni metodi, suggeriti dagli psicologi, dai psicoanalisti e dai sessuologi, che possono aiutare a scoprire se ci si trova in una situazione simile a quella sopra descritta.

Vediamo insieme quali sono i 3 metodi efficaci per scoprirlo e come porvi rimedio, in modo da uscire da quel circolo vizioso che fino al quel momento ti aveva impedito di troncare una relazione tossica in cui ti ritrovi.

 

1 Pessimismo

Le persone negative sono molto pessimiste, pensano sempre al peggio e sono uno dei primi esempi di portatori di una relazione tossica.

Avere accanto una persona di questo tipo renderà la vita faticosa, pesante e scoraggiante. Un altro tratto caratteristico di questo genere di persona è la mancanza vera di ascolto dei problemi dell’altra e la pretesa che siate sempre presenti, facendo sentire il partner sempre più solo. A tutto ciò si unisce la sua abilità ad evidenziare i difetti altrui, infastidendo chi gli sta vicino, riempendogli la testa di dubbi. Quindi il primo metodo per scoprire se ci si trova in una relazione tossica è quella di verificare i punti sopra descritti e cercare di evitare di instaurare rapporti tossici con queste persone.

 

2 Poter essere sé stessi

La difficoltà ad essere se stessi in presenza dell’altra persona è uno dei segnali che dovrebbe spingerci a riflettere sulla nostra relazione, insieme a sintomi quali il mancato piacere negli incontri e il fatto di non sentirsi mai abbastanza bravi causano l’impossibilità di crescere e di cambiare.

Quindi il secondo metodo per scoprire se ci si trova in una relazione tossica è quella di verificare l’esistenza di questi presupposti. In caso affermativo bisogna mettere tutto sul piatto della bilancia e decidere quale strada intraprendere, naturalmente quella consigliata è quella di terminare immediatamente tale relazione, prima che provochi ulteriori danni nel partner.

 

3 Vedere il marcio

E’ possibile ritrovarsi in mezzo a una scenata di gelosia irrazionale e immotivata, o assistere ammutoliti a reazioni spropositate e fuori luogo, soprattutto in presenza di persone che non si conoscono, proprio perché alcune persone riescono a vedere sempre il marcio intorno a loro, mentre il marcio l’hanno dentro.

Questo è il terzo metodo per cercare di capire se la situazioni necessiti di un taglio netto oppure no. Le persone portatrici di relazioni tossiche riescono sempre a far sentire in colpa l’altra persona per cose da loro commesse, oltre a dimostrare troppa enfasi nel racconto di aneddoti, spesso inventati per fare colpo. Bisogna stare alla larga dai soggetti che tendono ad esercitare il controllo sul partner, volendo essere sempre a conoscenza di ogni mossa fatta ad esempio sui social e curiosando in modo morboso nel passato dell’altra.

 

Conclusioni:

In conclusione possiamo dire che una relazione tossica porta a perdere la gioia di vivere una relazione amorosa basata sul rispetto, sulla fiducia, sulla collaborazione e sui sentimenti incondizionati di amore ed empatia.

E’ molto utile il supporto di uno psicologo quando ci si trova in situazioni del genere, soprattutto in quei casi in cui non si riesce a terminare il rapporto, proprio per la dipendenza patologica che si è creata.

Alcuni medici sono proprio specializzati in questo tipo di interventi a supporto delle vittime delle relazioni tossiche, aiutandole a capire che devono finirle prima possibile per proteggere la propria incolumità ed equilibrio mentale. Quando finalmente la nebbia si diraderà dalla mente, si potrà finalmente ricominciare a vivere serenamente, in pace con se stessi e con gli altri.

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