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Prefazione, questo è un articolo che potrebbe essere contraddittorio e far discutere, ma le ragioni di fondo sono palesi e voglio provare a spiegarti anche questo punto di vista. 

Nel mondo dinamico in cui viviamo, con il costante abbassamento delle difese naturali dell’organismo, sono sempre più frequenti gli attacchi d’ansia. Si tratta di un stato psichico, e cosciente nella stragrande maggioranza dei casi, e rappresentato da una costante presenza di sensazioni come paura, irrequietezza e preoccupazione.

Questi possono avere un motivo valido ed essere connessi a un stimolo specifico proveniente dal mondo esteriore (agenti psichici, chimici, fisici, soggettivi o altro ancora), oppure possono essere del tutto ingiustificati, senza dunque avere un apparente motivo. Gli attacchi d’ansia possono avere una durata specifica, manifestarsi a intervalli regolari o irregolari (anche a distanza di molto tempo). Possono presentarsi con intensità uguale o disuguale, ed essere influenzati dalle situazioni a cui la vita ci sottopone.

Anche la loro durata può varia in base a moltissimi fattori, ed essere sempre uguale oppure modificarsi in relazione agli avvenimenti. Gli attacchi d’ansia sono spesso accompagnati da molte sensazioni fisiche, che spaziano dal semplice formicolio, passando per la nausea e terminando con sintomi come dolore al petto, il tremore interno e il tremore alle mani, oltre al respiro corto. L’unico modo per distinguere l’ansia dalla paura vera e propria, è di determinarne la origine. E se questa è rappresentata da un qualche tipo di astratto conflitto interiore in relazione a degli eventi, si può parlare d’ansia.

Le conseguenze di questo stato possono essere tra le più variabili: una generale mancanza di sonno, la perdita di appetito e la disfunzione della memoria sono tra i principali risultati di questo malessere. Tuttavia, ricordandosi che alla base del tutto c’è una componente chimica e che questo è uno stato mentale che dipende unicamente da noi, per combattere l’ansia basterebbe soltanto evitare di perdere il controllo della situazione.

Esiste, perciò, una lista di comportamenti da evitare se non si vuol aumentare la probabilità di avere degli attacchi d’ansia. Queste possono spaziare dalla semplice esclusione di fattori che ci mettono sotto pressione, fino all’esclusione dell’assunzione di sostanze dannose con l’inizio di una dieta che possa aiutarci a stabilizzare il battito cardiaco, la pressione sanguigna ed eliminare ogni rischio d’ansia nel futuro.

 

1 Isolare e decifrare alcuni input

L’ansia è rappresentata da una risposta del nostro sistema nervoso centrale. Quest’ultima, per reagire a una fattore che la persona reputa essere una minaccia, accelera il battito cardiaco e aumenta la concentrazione di vari componenti ormonali nel sangue. In questo modo il nostro organismo si prepara ad affrontare una situazione d’emergenza, che spesso non è altro che un’altra qualche questione della routine giornaliera.

Perché questo non avvenga basterebbe rispondere tranquillamente alle varie evenienze della vita, non lasciandosi trasportare dalle emozioni come panico, paura o irrequietezza, ma controllandole come proprie. Non a caso coloro che maggiormente soffrono d’ansia sono gli studenti in procinto a dare degli importanti esami, e i lavoratori d’ufficio che devono rispondere alle molteplici esigenze di lavoro. Tutti questi eventi, esami e impegni di lavoro, vengono visti come un qualcosa di pericoloso.

E se interpretati come una situazione d’emergenza, scatenano la risposta di attacco o fuga da parte dell’organismo. Il tutto, dunque, dipende principalmente dal modo in cui vediamo gli eventi e per evitare di soffrire d’ansia basterebbe davvero unicamente evitare di agitarsi e impaurirsi per delle questioni di poco conto.

NB. Lo so, se soffri di ansia questo è IMPOSSIBILE, ci sono passato!

Ogni esame può essere superato, e ogni impegno di lavoro può essere concluso. La salute umana, però, non ha alcun prezzo e non ne vale la pena di sacrificare la propria salute per qualcosa di così poco importante.

 

2 Fattori esterni

E se l’origine dell’ansia fosse rappresentata da altri fattori? Basterebbe escluderli dalla propria vita. E se questo non fosse possibile, bisognerebbe diminuire drasticamente il contatto con loro. Se dunque ci sentiamo in ansia quanto dobbiamo andare dal nostro datore di lavoro, bisogna andarci più di rado. Magari sarebbe l’occasione giusta per delegare questo compito a qualcun altro. E se il fattore di pericolo fosse rappresentato da un soggetto a cui dobbiamo pagare l’affitto, perché anche qui non trovare un modo per farlo senza incontrarci con la persona che ci mette ansia? Lo stesso discorso è valido anche per quanto riguarda i vari oggetti che utilizziamo. Qualora, per esempio, ci sentissimo in ansia dinnanzi al volante di un’automobile, la soluzione ideale sarebbe quella di evitare di guidare una macchina. E se il fattore d’ansia sarebbe, per esempio, un accendino, basterebbe non utilizzarlo. Come dimostrato da alcuni test clinici, l’esclusione a lungo termine di fattori, umani e non, che generano l’ansia, possono bilanciare i normali valori dell’organismo e farci dimenticare di aver mai avuto l’ansia.

NB. Non è sempre consigliato l’evitare certe situazioni, ma io sono riuscito a vincere la mia personale guerra con gli attacchi di panico evitando per un periodo luoghi e persone.

 

3 Il cibo

In ultimo luogo non bisogna mai tralasciare l’importanza del cibo. “Noi siamo quel che noi mangiamo” – disse una volta un saggio. Ed ebbe ragione. Tutte le sostanze che assumiamo reagiscono, in uno o nell’altro modo, con il nostro organismo e possono originare una modifica, sia positiva che negativa, dei bioelementi presenti nel circolo sanguigno.

Proprio per questo bisogna attentamente scegliere quali sostanze assumere, rigettando i vari luoghi comuni secondo i quali il caffè, l’alcol o lo zucchero possano rilassarci. La caffeina, i carboidrati e le sostanze alcoliche, anziché aiutare peggiorano enormemente la situazione. Spesso sono proprio queste a venir interpretate da noi come delle sostanze necessarie per affrontare una situazione di pericolo. Ne deriva che per non soffrire d’ansia bisogna evitare di assumere queste cibi pericolosi, mettendo in contempo le fondamenta per una dieta sana ed equilibrata. Basti pensare che eliminando l’assunzione della caffeina si riesce a vincere anche la guerra contro l’ansia eliminandone i sintomi. In più bisogna evitare l’astinenza dai prodotti ricchi di vitamine del gruppo B e dai prodotti contenenti alte concentrazioni di Calcio e Magnesio.

In conclusione, per evitare di essere colpiti dagli attacchi d’ansia e provare un continuo malessere generale, basterebbe evitare di venire in contatto con i fattori che generano l’ansia, evitare di assumere sostanze chimiche dannose e sopratutto convincersi che nessun esame e nessun lavoro è più importante della nostra stessa vita. Tutto il resto verrà da sé, compresa la scomparsa d’ansia e dei suoi sintomi.