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Oggigiorno lo stress è la causa comune di moltissimi mali. Basti pensare che proprio per via delle dure giornate di lavoro e della routine quotidiana, i comuni mali sono in costante aumento nella popolazione dei paesi industrializzati.

Sono sempre più frequenti gli attacchi d’ansia e di panico, seguiti dal malessere generale, con una diminuzione delle funzionalità del sistema nervoso e quello immunitario. Come se tutto ciò non bastasse, lo stress può far nascere un sempre presente senso d’inquietudine e rabbia, quasi come se ogni cosa che ci circonda ci possa in qualche modo danneggiare.

Si tratta, dunque, di un fattore da non sottovalutare. Molto spesso non è anche tanto lo stresso stesso a causarci malessere, quanto il solo pensiero riguardante lo stress. Pensando di essere in sovraccarico di lavoro e non poter fare a meno di sentirsi sotto pressione, il nostro sistema nervoso inizia a rilasciare un particolare ormone, il cortisolo.

Questo alla fin dei conti può determinare un basso umore, un aumento di peso e anche delle disfunzioni della memoria e del sonno. E’ una vera situazione di stallo, quindi. Una situazione da cui si può uscire molto facilmente, ma che comunque cela moltissimi pericoli e insidie, ancora prima che sul piano fisiologico, su quello mentale. Il pericolo psicologico è rappresentato dalla convinzione che per combattere lo stress bisogna semplicemente rilassarsi e lasciarsi cedere al riposo.

Tuttavia, non è così, e perdendo il controllo si cede allo stress più facilmente. Paradossalmente, succede che se invece accettiamo le emozioni e le preoccupazioni della vita senza avere paura di queste, il rilascio del cortisolo diminuisce e in seguito diminuiscono anche i vari malesseri provocati da quest’ultimo. Il vero segreto per combattere lo stress, dunque, è che non esiste alcun segreto. Basterebbe rigettare i pensieri inopportuni, quelli che ci spingono verso gli stati mentali inadatti e farseli propri. Prendere coscienza di sé stessi, capire che è solo la nostra valutazione degli eventi a determinare la concentrazione del cortisolo nel sangue è la via giusta per vincere la guerra contro lo stress. Tuttavia, a parole sembra tutto facile. Vediamo perciò come riuscirci nella pratica.

 

1 Uno dei migliori metodi per combattere lo stress è rappresentato da ciò che mangiamo.

Difatti, alcuni cibi possono diminuire, anche abbastanza pesantemente, la concentrazione del cortisolo nel sangue. Il primo passo per combattere lo stress, ancor prima di concentrarsi per prendere coscienza degli eventi della propria vita, sarebbe quello d’impostare una dieta adatta. Una dieta basata sugli agrumi, tra cui arance, limoni e mandarini. L’alta concentrazione delle Vitamine C, A e B contenute negli agrumi, oltre al Magnesio e al Fosforo, bilancia il livello del cortisolo nel sangue.

Tutti gli agrumi vanno assunti di mattino, ricordandosi che non c’è niente di meglio che mezzo limone spremuto nell’acqua prima della colazione. Senza tralasciare l’assunzione dei legumi e spinaci, entrambi ricchi di sostanze che favoriscono la produzione della serotonina, favorendo la sinergia di trasmissione degli impulsi nervosi. I più rinomati psicoterapeuti mondiali, consigliano anche di mangiare frutti secchi e i semi di zucca. Ricchi di amminoacidi essenziali e acidi grassi, questi riescono a potenziare il sistema immunitario, migliorando anche la resistenza dell’organismo a segnali esterni.

 

2 Ogni dieta, come ben si sa, deve però essere abbinata ad altri elementi per poter funzionare.

Uno di questi è rappresentato dal benessere psichico della persona. Stando ai diversi test effettuati su una moltitudine di soggetti, il livello del cortisolo nel sangue diminuisce drasticamente se il soggetto in esame prova delle emozioni felici.

Che siano delle allegre risate con gli amici o il canto a squarciagola in compagnia, tutto ciò che rende la persona felice senza danneggiarne l’organismo è positivo ai fini della guerra contro lo stress. La felicità di vivere deve essere accompagnata da un sonno frequente, ma non troppo.

Uno di quelli che possa comunque renderci riposati, senza però strafare (altrimenti la sensazione d’ansia, come anche lo stress, potrebbero tornare). Infine, non bisogna dimenticarsi il sesso. Sembrerebbe assurdo, ma l’astinenza dalle pratiche sessuali possono aumentare a dismisura la presenza del cortisolo nel sangue, rendendoci arrabbiati, irrequieti e perciò stressati.

 

3 Eliminazione di ogni fattore psichico insito nella nostra mente

Il terzo e ultimo punto è anche quello maggiormente importante. Si basa sulla totale eliminazione di ogni fattore psichico insito nella nostra mente. Come già scritto, non è lo stress a fregarci, bensì è il pensiero dello stress, la sua paura a renderci già stressati. La chiave è, dunque, non avere alcuna paura di questo stato.

Farlo suo.

Accettarlo e comprenderlo come una parte di noi assolutamente non dannosa. Bisogna dargli una colorazione diversa da quella solita, colorata come un qualcosa di buio e oscuro; qualcosa che può portarci alla depressione e anche a patologie gravi.

Non è così. Basti pensare che persino nella medicina tradizionale vi è una variante dello stress chiamata “eustress”, ed è considerata positivamente dai medici, poiché rispecchia una reazione positiva del nostro organismo agli stimolatori esterni. Non a caso in alcuni paesi, come quelli orientali, lo stress è visto persino come una fonte di energia.

Una semplice risposta dell’organismo che ci può dare una marcia in più, facendoci vivere felici a pieno ritmo. Il problema non è mai stato esterno a noi, ma è sempre rimasto interno. E dipendendo da noi, non può che essere risolto unicamente da noi. Essendo un fattore che noi stessi creiamo, lo stress è il nostro sottoposto che possiamo controllare.

 

I 3 passi indicati per combattere questo stato d’animo umano (ancor prima che uno stato fisiologico), sono universalmente riconosciuti nel mondo intero come i più efficaci.

Abbinando la dieta ricca di sostanze chimiche che contrastano il cortisolo a una vita sana e felice, oltre alla graduale presa di coscienza del fatto che lo stress è qualcosa di nostro che possiamo liberamente gestire, si riesce non solo a eliminare i rischi dello stress, ma escludere persino la paura dello stesso.